Lecca le mie ferite infette
dall'infido germe d'Amore
e nutriti del pus generato
dalla cangrena del mio cuore!
I tuoi occhi mi rendono
ali di farfalla bruciate,
le tue parole mi feriscono,
incidono, sorridendo,
piccoli solchi sul mio viso.
Abbassa le mie difese
e violentami dunque!
Assottiglia la mia dignità
a pallida figurina in controluce,
vomita il tuo rifiuto
sulla mia candida camicia,
e poi appendimi,
e lasciami asciugare al sole insieme a lei…
Attenderò, muta e immobile,
in quel piccolo angolo,
svanendo, appena arriverà il tramonto,
all'ombra delle tue bugie.

Nessun commento:
Posta un commento